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L'Azienda

A.D. 1200: tra i maggiorenti del castello di Loretello compare per la prima volta il nome dei Politi, un cenno, non altro, che si ripete nel tempo e al quale, con il passare dei secoli sempre più si associa il vino. Verso la fine del settecento nelle cantine Politi erano conservati circa 60 ettolitri di vino. Una produzione importante per l'epoca anche se dalle carte non è dato sapere quale vino. Gli archivi comunque testimoniano di una presenza costante della famiglia sul territorio e della loro vocazione all'arte del vino.

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Sono passati da quel primo accenno più di otto secoli, Loretello e le sue campagne hanno visto succedersi signorie e signorotti, guerre e conflitti. Il castello ha cambiato più volte padrone ma le cantine Politi restano ancora a testimoniare l'attaccamento della famiglia alla terra e ai suoi frutti. Non solo azienda, soprattutto passione. Oggi le cantine Politi sono una realtà in crescita: dai 10 ettari registrati nei censi più antichi, l'azienda si estende ora su 100 ettari di cui 24 a Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC, 4 a Rosso Piceno DOC (un uvaggio di Montepulciano e Sangiovese), e due ettari a oliveto, quindi grano e cereali in rotazione con leguminose, per ripristinare le naturali riserve dei suoli e limitare l'apporto di concimi e pesticidi nel rispetto non solo del prodotto ma anche della terra. Le cantine Politi usano ancora le antiche cantine con le volte a botte, usate per l'affinamento dei rossi in legno grande. A queste si affiancano le più moderne cantine nuove dove si lavorano le uve bianche per la produzione del Verdicchio. A breve, infine, inizieranno i lavori per il recupero delle antiche grotte sottostanti la quattrocentesca casa torre. Storia e passione, nient'altro.

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Le cantine Politi fanno della qualità e della sanità del prodotto le parole chiave della propria filosofia. L'attenta cura del vigneto permette di seguire le più stringenti norme europee di basso impatto ambientale, garantendo così che le uve vinificate rispettino le esigenze di sanità e qualità, oggi sempre più espresse dal consumatore.

 

Le vigne vengono attentamente monitorate in ogni fase fenologica. Gli interventi sulla pianta vengono eseguiti a mano, con pazienza e dedizione. Il numero di gemme per ceppo viene controllato e mantenuto basso in modo che alla quantità si sostituisca la qualità del prodotto. Il diradamento dei grappoli e la loro selezione a maturità, garantiscono la produzione di un'uva dalle ottime potenzialità.

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La vendemmia, rigorosamente eseguita a mano, è il coronamento di un anno di lavoro in vigna. L'uva, una volta in cantina, è immediatamente lavorata. Pressatura soffice, decantazione a freddo del mosto, fermentazione a temperatura controllata sono le basi della vinificazione. Infine, l'affinamento "sur lies" dona profumi e rotondità al prodotto finale.

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